Musivum Opus mosaici artistici e scuola di mosaico a Rimini Musivum Opus mosaici artistici e corsi di mosaico a Rimini
Musivum Opus mosaic art Musivum Opus mosaici artistici e corsi di mosaico a Rimini
Musivum Opus mosaici artistici di Goffredo Pizzioli
 
   

 


Altra importante opera dell'lslam è la grande Moschea di Damasco (700-715 d.C.) con uno strabiliante pannello raffigurante una città immaginaria in tantissimi minuziosi particolari.

Moschea di Damasco (700-715 d.c. )
Moschea di Damasco (700-715 d.c. )


Il mosaico in marmo e pietra trovò sviluppo a pavimento (opus alexandrinum) producendo bellissimi esempi in periodo mamelucco (1200-1300) con temi geometrici per lo più in forme triangolari e steli ari. Sviluppatissimo a cavallo di questi secoli e fino al massimo splendore del XVI secolo fu il mosaico in ceramica smaltata, che toccò l'acme sotto la dominazione Safawide (tomba moschea di Saih Safi ad Ardabil).

Tomba moschea di Saih Safi ad Ardabil
Tomba moschea di Saih Safi ad Ardabil


In India fortissimo fu l'influsso in epoca islamica e i migliori esempi di mosaico furono prodotti per lo più nell'area del Daccan e nelle regioni centrali in genere. Qui trovò impiego in larga scala il mosaico in ceramica smaltata, prediligendo verso il XVII secolo l'impiego di mattonelle quadrate. Mosaici in tessere di pietra li ritroviamo nella volta della moschea di Ser-Sah a Delhi, certo sotto l'influsso egizio - mamelucco. Resta comunque difficile, a parte sporadici esempi, effettuare una distinzione catalogata fra opere in mosaico, ceramica e intarsio.

IL MOSAICO CONTEMPORANEO

Il processo di industrializzazione era già iniziato alla fine del secolo XIX nei laboratori più attivi (Vaticano e Venezia). Le tessere cominciano ad essere prodotte con tecniche e meccanismi ripetitivi, con esiti ovviamente diversi da quelli artigianali e manuali.
L'impiego del mosaico nell'arte moderna e nelle avanguardie storiche, se pure non occupa un ruolo primario, viene 'senz'altro restituito a ruoli originari e propri. Il mosaico assume dunque caratteristiche espressive singolari ed autonome. Esso, sia negli esempi del liberty che in quelli più moderni di Giulio Rosso, Gino Severini, Felice Casorati, Mario Sirioni ecc. non è più "pittura di pietra" ma vero, nuovo mezzo di manifestazione artistica.Negli anni '20 viene fondata la scuola di mosaico di Spilimbergo, che recupera tutti i valori originari del mosaico ed impartisce nuove lezioni compositive, nella scia di una recente fortunata tradizione friulana. Nel 1925 è costituito il primo corso di mosaico nell'Accademia di Belle Arti di Ravenna, All'attività svolta dalla Triennale di Milano nel periodo fra le due guerre è però attribuibile lo sviluppo del mosaico interpretato dai più famosi pittori italiani (Massimo Campigli: "La Pace con Giustizia"; Felice Casorati: "Scene familiari"; G. Salviati: "L'Italia corporativa"; Sironi: "La Giustizia tra la Legge ela Forza").
L'importanza del Novecento nella Storia del mosaico è da attribuire, oltre che al recupero dell'originalità del mezzo espressivo, alla creazione di nuove tecniche di posa. Fra esse fondamentale è stata quella definita del "supporto provvisorio". Con una tecnica di "bendaggio" della superficie (mediante l'incollaggio di un sistema di garze detto tarlatana) si rende asportabile l'opera e ciò consente di realizzare i mosaici su di un piano provvisorio, all'interno di un laboratorio, asportarne quindi in blocco le tessere per poi sistemarle definitivamente nel sito di impianto.
La "mobilità" dell'opera musiva contribuisce al conferimento di quelle nuove caratteristiche di originalità e singolarità che poi favoriranno un facile inserimento del mosaico fra gli esempi dell'arte contemporanea. In altri termini, con queste nuove tecniche, il mosaico diventava opera da atelier, se non proprio da cavalletto.
Ancora una volta fu importante il ruolo giocato dall'Italia, forse per le tradizioni, forse per i numerosi laboratori. Nel 1952 Gino Severini apri a Parigi L'Ecole d'Art Italien; nel 1962 Riccardo Licata fonda l'Atelier di Mosaico all'Ecole Superieure des Beaux Arts a Parigi.

Antoni Gaudì; Parco Güell; 1905-1914; Barcellona
Antoni Gaudì; Parco Güell; 1905-1914; Barcellona