Gli Antichi distinguevano il mosaico realizzato con tessellae (pietrucce regolari di forma quadrata) per lo più destinati ai pavimenti, dai mosaici eseguiti per le decorazioni centrali (emblemata), in genere più complesse, e per le pareti, eseguiti con tessere più piccole e di forme diverse, adattate alla sinuosità dei contorni, idonee per le ombreggiature. Tessellata o lithostrata erano dunque i pavimenti, eseguiti da maestranze (i tessellari) certamente meno abili dei "musivari". L'opus tessellatum appare come un reticolo geometrico, compatto e regolare, derivante dalla forma precisa e costante della tessera stessa.
Nella produzione di mosaico sono raggruppati in questa sezione i prodotti eseguiti con tecnica per lo più industriale, ottenuti con la semplice sistemazione in un reticolo regolare di tessere di formato omogeneo.
Si ottengono cosi fogli di tessere di colori omogenei, montati su di un supporto di carta traforata, adatti per rivestire e pavimentare ampie superfici o per eseguire il "fondo" su cui far emergere una parte decorata, un emblema, un fregio. Con la tecnica della sistemazione nel reticolo geometrico di tessere regolari è possibile ottenere decorazioni, fregi e greche, adatti allo schema rigidamente cartesiano, mediante il semplice contrasto di colore di diverse pietre o marmi.
Questi decori, che definiremo... "elementari" sono stati quindi inclusi egualmente nella sezione "opus tessellatum".