Mosaico di Gian Domenico Facchina a Lourdes |
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Il perfezionamento di queste produzioni giunse a tale livello di raffinatezza nel Settecento da dar luogo a risultati strabilianti.
Nel 1727 nasce, come si è già detto, la Reverenda Fabbrica di S. Pietro. Nel 1731 Alessandro Mattioli inventa un procedimento di fabbricazione che metterà a disposizione dei mosaicisti vaticani ben 15.000 colori per le tessere.
Alcuni mosaici della chisa di Santa Prassede in Roma |
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Sempre nel Settecento, perfezionando le tecniche del Mattioli, si ottengono gli smalti filanti, che consentono di produrre tessere di sezione anche inferiore al millimetro. Furono proprio queste nuove tecniche che consentirono di raggiungere la "perfezione" nella riproduzione dei dipinti e favorirono la diffusione dei mosaici minuti.
Alcuni mosaici della Basilica di San Clemente in Roma |
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I risultati raggiunti finirono per alimentare la diffusione del mosaico, che riprese vigore e riconquistò interesse. Nel 1752, per interessamento del poeta Lomonosov fu importata a San Pietroburgo, da Roma, una scuola di mosaico, che cessò la sua attività alla morte del promotore (1765) per poi riprendere solo nell'Ottocento.
Un laboratorio fu impiantato a Palermo, alla corte di Carlo di Barbone, dal romano Mattia Moretti.
AI laboratorio romano si deve un'attività incessante; Gregorio XVI commissionò la riproduzione dei mosaici medievali che decoravano la basilica di S. Paolo fuori le mura (quasi del tutto distrutti da un incendio nel 1823); il laboratorio effettuò inoltre numerosi interventi di restauro e fra essi quelli di fine secolo in S. Giovanni in Laterano e quelli nel duomo di Salerno.
S. Giovanni in Laterano a Roma |
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Nel 1803 il principe Eugenio Beauharnais inaugura l'apertura di un laboratorio a Milano sotto la guida di Giacomo Raffaelli (considerato l'inventore degli smalti filanti).
Nel 1811 a Napoli sorge un laboratorio di mosaico guidato dal romano Giovanni Battista Luchini.
Un episodio si registra anche in Inghilterra, dove viene aperto il laboratorio del South Kensington Musem. A Londra Antonio Salviati esegui vari interventi nella cattedrale di S. Paolo.
Nel 1848 lo zar Nicola I crea a Roma un laboratorio per allievi russi per poi trasferirlo a San Pietroburgo nel 1850. L'attività di questo laboratorio fu notevole, soprattutto dal punto di vista quantitativo, e ad esso si deve la riproduzione di numerosissime pitture.
Nel 1876 viene inaugurata a Parigi la Scuola Nazionale di Mosaico per volontà di Tony Garnier e sotto la guida di Eduard Gerspach prima e del Poggesi poi.
Alla fine del secolo, ed agli inizi del successivo, varie famiglie di mosaicisti friulani aprono laboratori a Parigi, Berlino, Vienna, Copenaghen, Londra, New York, Nimes, Nizza, Lille, ecc.
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